Azienda Agricola "Castello di Fosini"

Azienda Agricola "Castello di Fosini"

Dati di sintesi

 TOTALE ETTARI
2180 ha

 ETTARI A VIGNA
18 ha

ETTARI RISERVA NATURALE
L’intera Riserva Naturale Provinciale di Siena denominata “Cornate e Fosini” è di 453 ha. La parte ricadente all’interno di Fosini è di circa 220 ha

ETTARI A BOSCO
1926 ha

ETTARI RISERVA DI CACCIA
300 ha

  • 1Tre Colli
  • 2Salicastro
  • 3La Casetta
  • 4Castello di Fosini
  • 5Casa Nuova
  • 6Castiano
  • 7Casone
  • 8Riscone
  • 9Pod. Casendoli
  • 10Pescine
  • 11Pod. Brenna
  • 12Il Casone
  • 13Il Serraglio
  • 14La Mammoletta
  • 15La Ripa
  • 16Belcaro
  • 17Il Casino
  • 18Le Cappannaccie
  • 19La palazzina
  • 20Pod. Mutti
  • 21Campo all'Orzo
  • 22Malandresca
  • 23San Luigi
  • 24San Piero
  • 25Pod. Il Melluzzo
  • 26Casa Nova Della Venturina
  • 27Il Molino
  • 28Molino di Fosini
  • 29Pod. l'Orto
  • 30Chiesa di San Rocco
  • 31Cimitero
  • 32Monumento ai Partigiani

Il castello di Fosini ha una lunga storia

Questo castello si trova all’interno della Valle del torrente Pavone nella Riserva naturale
delle Cornate al confine con le province di Siena, Pisa e Grosseto

  • /

    Il Castello di Fosini”

    Il Castello di Fosini sembra risalire alla metà del XII secolo come testimonia il suo inserimento nei possedimenti dei vescovi di Volterra. In seguito fu feudo della famiglia dei Conti Pannocchieschi, fino ad entrare nell'ambito della sovranità senese, probabilmente sotto il dominio dei conti d'Elci.
    Il Cassero presenta una sagoma quadrangolare disposta attorno ad un cortile centrale. Solo il lato nord ovest conserva l’originaria base a scarpa e numerose feritoie al piano inferiore.
    Del Castello famoso è anche il suo fantasma. La leggenda narra che il centro Italia nel 300 fu colpito dal così chiamato “morbo oscuro”(oggi peste nera), e che all’interno del Castello di Fosini restò in vita solo Ilario Brandani, con la fama essere un negromante e conoscitore di antiche formule per evocare i morti. Rimase chiuso, per anni, da solo all'interno di Fòsini, con decine di cadaveri ed il silenzio come unici compagni. Tutt’oggi sembra che nelle notti esso mostri la sua presenza.

  • /

    Riserva naturale Cornate e Fosini”

    La Riserva, in tutto quasi 1.000 ettari, interessa la provincia di Grosseto (Comune di Montieri) e la provincia di Siena (Comune di Radicondoli).
    Il territorio è caratterizzato da una notevole eterogeneità ambientale, con boschi di latifoglie decidue, forteti e pascoli in buona parte abbandonati ed afforestati con conifere resinose.
    I rilievi montani sono ricoperti da foreste di origine naturale (cerrete, castagneti, ostrieti) e solo in parte artificiale (rimboschimenti di pino nero).
    La fauna presente è costituita da: volpe, capriolo, daino, istrice, lupo, donnola, puzzola, faina, martora, gatto selvatico ed il cinghiale.
    L'avifauna comprende la pernice rossa, la quaglia, il fagiano, la tottavilla e l'averla piccola. Si presenta come luogo caratteristico di numerosi rapaci che frequentano ed in parte nidificano le falesie del Castello di Fosini: il falco pecchiaiolo, il biancone, l'albanella reale, l'astore, lo sparviero, la poiana, il gheppio, il falco lanario, il falco pellegrino, il barbagianni, il gufo reale, la civetta, l'allocco e il gufo comune.
    I maggiori punti di interesse architettonico al suo interno sono: il Castello di Fosini in Provincia di Siena , le cave di Rosso Ammonitico sulle Cornate (note per aver fornito il materiale di colore rosso per la pavimentazione del Duomo di Siena) ed i resti di una miniera d'argento

  • /

    Monumento in onore della XXIII° Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia””

    Nel cuore dell’azienda all’altitudine di 960 m slm si presenta il monumento in ricordo della XXIII° Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia”. Infatti 1943 nei boschi di Fosini un gruppo di giovani di appena vent’anni vi si nascose per sfuggire alle truppe tedesche, per poi diventare uno fra i più famosi gruppi partigiani della zona. Il gruppo condusse numerose azioni che mirarono a rendere più difficile la ritirata dei tedeschi e a difendere la popolazione locale dalle loro incursioni punitive.
    Un totale di 29 uomini armati di soli 22 moschetti, 2 fucili mitragliatori difettosi, 2 mitra e 2 rivoltelle.